
IL CONSIGLIO DELLA FARMACISTA
«Quando hai fatto l’ultimo richiamo dell’antitetanica? E sai quali vaccinazioni sono raccomandate alla tua età?»
A cura della Dott.ssa Silvia
Quando pensiamo ai vaccini, spesso pensiamo subito ai bambini. In realtà la prevenzione vaccinale ci accompagna per tutta la vita e le nostre esigenze possono cambiare con l’età, con lo stato di salute o con alcune situazioni particolari.
Di recente ho seguito un corso di aggiornamento dedicato proprio alla vaccinazione in farmacia e vorrei condividere con voi alcuni aspetti che considero particolarmente utili nella vita di tutti i giorni.
Non ricordate l’ultimo richiamo? È più comune di quanto pensiate
Una delle domande che possiamo farci è molto semplice:
“Quando ho controllato l’ultima volta la mia situazione vaccinale?”
Da adulti capita facilmente di perdere di vista richiami e vaccinazioni effettuate negli anni. Eppure alcune protezioni devono essere mantenute nel tempo, mentre altre diventano importanti in determinate fasi della vita.
Non dobbiamo conoscere a memoria tutto il calendario vaccinale. È sufficiente ricordarci, ogni tanto, di fare il punto della situazione.
L’adolescenza è una fase importante
L’adolescenza non è soltanto il momento dei richiami delle vaccinazioni fatte da bambini.
È anche un’età importante per verificare se qualche vaccinazione è stata saltata e per parlare di protezioni specifiche, come quelle contro HPV e meningococco.
Per questo può essere utile controllare il calendario vaccinale insieme alla famiglia e ai professionisti sanitari.
Anche da adulti ci sono richiami da ricordare
Tra i 18 e i 59 anni è importante non dimenticare i richiami periodici, in particolare quelli contro difterite, tetano e pertosse.
Può inoltre essere l’occasione per verificare se ci sono vaccinazioni non effettuate in passato che è possibile recuperare.
Il consiglio che mi sento di dare è di fare un controllo soprattutto quando cambia qualcosa nella nostra vita: una nuova condizione di salute, una terapia, un lavoro particolare o una diversa situazione personale.
E con il passare degli anni?
Dai 60 anni alcune vaccinazioni acquistano maggiore importanza.
Nel calendario vaccinale rientrano, in base all’età e alle indicazioni previste, vaccinazioni come influenza e Covid-19 e, dai 65 anni, possono essere raccomandate anche quelle contro Herpes Zoster e Pneumococco.
L’obiettivo è soprattutto quello di ridurre il rischio di malattie che, con l’avanzare dell’età, possono avere conseguenze più importanti.
Non conta soltanto l’età
Questo è un punto a cui tengo particolarmente.
Le indicazioni vaccinali non dipendono solo dalla data di nascita.
Patologie croniche, immunodepressione, alcune terapie, particolari condizioni personali o determinate esposizioni professionali possono rendere consigliabili vaccinazioni diverse rispetto a quelle previste normalmente per la propria fascia d’età.
Per questo il percorso vaccinale va sempre valutato considerando la singola persona.
Perché parlarne anche in farmacia?
La farmacia è spesso uno dei luoghi sanitari in cui entriamo più facilmente.
Questo ci permette di avere molte occasioni per parlare di prevenzione, chiarire un dubbio o semplicemente ricordare a una persona che potrebbe essere il momento di controllare il proprio stato vaccinale.
Il nostro ruolo come farmacisti non è soltanto consegnare un farmaco.
Significa anche ascoltare, informare e aiutare le persone a orientarsi, soprattutto quando ci sono dubbi o informazioni contrastanti.
Il mio consiglio
Non serve aspettare di avere un problema.
Ogni tanto proviamo semplicemente a chiederci:
“Sono in regola con i miei richiami?”
Se non conoscete la risposta, non preoccupatevi. Potete parlarne con il vostro medico, con i servizi vaccinali oppure chiedere un primo orientamento anche a noi in farmacia.
La prevenzione spesso comincia proprio così: da una semplice domanda.

Scarica la guida pratica ai vaccini nelle diverse età della vita.
Richiami, vaccinazioni raccomandate e controlli da ricordare: tutto in una pagina da salvare sul telefono.

