Antibiotici: usarli bene oggi per proteggerci domani

IL CONSIGLIO DELLA FARMACISTA

«Con l’arrivo dell’influenza torna la tentazione di “prendere un antibiotico per guarire prima”. Ma contro i virus l’antibiotico non funziona e ogni uso sbagliato lo rende meno efficace per tutti.»

A cura della Dott.ssa Giulia

Un problema che ci riguarda da vicino

Gli antibiotici curano polmoniti, infezioni urinarie e della pelle, e rendono sicuri interventi chirurgici e cure oncologiche. Funzionano però solo finché i batteri non imparano a resistere.

Questa capacità di “difendersi” si chiama antibiotico-resistenza. Più usiamo gli antibiotici quando non servono, più favoriamo batteri resistenti, che poi circolano nelle famiglie, nelle scuole, negli ospedali.

In Europa le infezioni da batteri resistenti causano oltre 35.000 decessi l’anno: circa 12.000 in Italia, quasi un terzo del totale (AIFA, 2024). E il nostro Paese è tra quelli che ne usano di più.

La buona notizia: ognuno di noi può fare la differenza con poche regole.

1. Solo quando li prescrive il medico

Influenza, raffreddore e gran parte dei mal di gola e delle tossi stagionali sono causati da virus. Gli antibiotici agiscono solo sui batteri: contro un virus non abbassano la febbre, non accorciano la malattia e non prevengono le complicanze. In compenso possono dare effetti indesiderati e alimentano la resistenza.

Cosa fare allora con l’influenza?

  • riposo, liquidi e, se serve, farmaci per febbre e dolori, chiedendo consiglio a noi in farmacia;
  • contattare il medico se la febbre dura più di qualche giorno, se si fatica a respirare o se si peggiora dopo un iniziale miglioramento;
  • prevenire con il vaccino antinfluenzale, che riduce anche le occasioni di usare antibiotici a sproposito.

Sarà il medico a valutare se c’è una sovrainfezione batterica che richiede davvero l’antibiotico.

2. Cistite: niente fai-da-te, e quando serve l’antibiogramma

Con la cistite la tentazione di riprendere “la bustina dell’ultima volta” è forte. Ma è proprio così che i batteri delle vie urinarie diventano resistenti.

L’urinocoltura con antibiogramma individua il batterio responsabile e indica a quali antibiotici è sensibile. Così si sceglie il farmaco giusto al primo colpo, senza andare per tentativi.

Il medico la richiede soprattutto quando:

  • le cistiti si ripresentano spesso;
  • i sintomi non passano con la prima terapia o tornano subito dopo;
  • si è in gravidanza, o l’infezione riguarda un uomo, un bambino o una persona anziana o fragile;
  • ci sono febbre, dolore al fianco o sangue nelle urine.

Un consiglio pratico: raccogli il campione prima di iniziare l’antibiotico, altrimenti il risultato può non essere attendibile. In farmacia trovi i contenitori sterili e le indicazioni per la raccolta.

3. Segui la terapia fino in fondo, come prescritta

Dopo due o tre giorni spesso ci si sente già meglio, e molti smettono: “tanto è passato”. Ma sentirsi meglio non significa essere guariti: interrompere prima può far tornare i sintomi e lasciare in circolo proprio i batteri più resistenti.

La regola è semplice: dose, orari e durata li decide il medico.

  • Prendi l’antibiotico agli orari indicati (ogni 8, 12 o 24 ore), non “quando capita”.
  • Se dimentichi una dose non raddoppiare la successiva: chiedici in farmacia come comportarti.
  • Non interrompere né prolungare la cura di tua iniziativa; per dubbi o effetti indesiderati, parlane con il medico o con noi.

4. Niente avanzi, niente scambi

  • Non conservare le compresse avanzate “per la prossima volta”: la prossima infezione potrebbe richiedere un altro farmaco, o nessun antibiotico.
  • Non dare i tuoi antibiotici ad altri e non usare quelli prescritti a familiari o amici.
  • Non gettarli nel lavandino o nella spazzatura: portali negli appositi contenitori per farmaci scaduti, che trovi anche in farmacia.

Usarli bene oggi, per averli efficaci domani

Ogni antibiotico preso senza motivo è un’arma in meno per quando servirà davvero. Per questo il 18 novembre si celebra la Giornata europea degli antibiotici, nella Settimana mondiale sull’antibiotico-resistenza (18-24 novembre 2026).

In sintesi:

  1. antibiotici solo su prescrizione, mai contro influenza e raffreddore;
  2. per la cistite niente fai-da-te; se il medico lo indica, antibiogramma prima della terapia;
  3. terapia come prescritta, senza interromperla da soli;
  4. niente avanzi, niente scambi, smaltimento corretto.

Dubbi su una terapia, sulla raccolta delle urine o sui sintomi dell’influenza? Passa in Farmacia Pozzi: siamo qui per aiutarti.

Infografica Farmacia Pozzi con quattro regole per il corretto uso degli antibiotici e la prevenzione dell’antibiotico-resistenza.

Scarica la guida pratica sull’uso corretto degli antibiotici.

Le 4 regole da ricordare, dall’influenza alla cistite fino alla fine della terapia: tutto in una pagina da salvare sul telefono.

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